• SCHEGGE DI VANGELO

Il fatto

Ed ecco, Gesù venne loro incontro e disse: «Salute a voi!». Ed esse si avvicinarono, gli abbracciarono i piedi e lo adorarono. Allora Gesù disse loro: «Non temete; andate ad annunciare ai miei fratelli che vadano in Galilea: là mi vedranno». Mt 29, 8-10

Abbandonato in fretta il sepolcro con timore e gioia grande, le donne corsero a dare l’annuncio ai suoi discepoli. Ed ecco, Gesù venne loro incontro e disse: «Salute a voi!». Ed esse si avvicinarono, gli abbracciarono i piedi e lo adorarono. Allora Gesù disse loro: «Non temete; andate ad annunciare ai miei fratelli che vadano in Galilea: là mi vedranno». Mt 29, 8-10

La risurrezione di Gesù dal sepolcro è piena di riscontri: il sepolcro vuoto, le bende e il sudario bene ordinati, l’incontro di tante persone con Gesù vivo e persino la reazione dei capi dei sacerdoti e degli anziani, che suggeriscono ai soldati messi di guardia al sepolcro: “Dite che i suoi discepoli sono venuti di notte e l’hanno rubato, mentre dormivate”. La risurrezione di Gesù è un fatto che si impone alle donne, ai discepoli, a tutti coloro che si sono lasciati incontrare dal Signore. Un fatto decisivo per il destino di ciascun uomo. Ma appunto per questo, di fronte a questo fatto l’uomo rimane con la libertà di accoglierlo fino a cambiare vita o di respingerlo fino a negarlo. Il destino di ciascuno non si svolge mai in maniera cieca o ineluttabile: è un incontro offerto alla libertà di ciascuno, come il saluto di Gesù alle donne che gli abbracciano i piedi.

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