• SCHEGGE DI VANGELO

La pecora smarrita

Rallegratevi con me, perché ho trovato la mia pecora, quella che si era perduta.

Lc 15,1-5

Si avvicinavano a lui tutti i pubblicani e i peccatori per ascoltarlo. I farisei e gli scribi mormoravano dicendo: «Costui accoglie i peccatori e mangia con loro». Ed egli disse loro questa parabola: Chi di voi, se ha cento pecore e ne perde una, non lascia le novantanove nel deserto e va in cerca di quella perduta, finché non la trova? Quando l’ha trovata, pieno di gioia se la carica sulle spalle, va a casa, chiama gli amici e i vicini, e dice loro: “Rallegratevi con me, perché ho trovato la mia pecora, quella che si era perduta”. Io vi dico: così vi sarà gioia nel cielo per un solo peccatore che si converte, più che per novantanove giusti i quali non hanno bisogno di conversione. Lc 15,1-5 

Gesù manifesta la sua ansia e il suo amore per gli uomini. Non per un’umanità generica, ma per le persone guardate una per una. Fino all’ultima. Per questo percorre le strade degli uomini, e per questo manda i suoi ministri nelle periferie del mondo, dove gli uomini si perdono. Non solo le periferie delle città, ma quelle tenebrose del cuore, dove si perde la propria identità, si dimentica la propria faccia fino a svanire nel nulla. Ma questa non è solo la missione che Gesù svolge in prima persona e che affida ai suoi ministri. E’ la missione di tutti cristiani. Lì dove viviamo, lavoriamo, abitiamo siamo circondati da ‘pecore perdute’. L’attenzione, l’amicizia, la misericordia, l’abbraccio, la proposta aprono la strada all’incontro e alla salvezza per ‘ogni pecora che si era perduta’ e che può essere ritrovata.

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