• SCHEGGE DI VANGELO

La libertà del sì

«Allora il padrone di casa, adirato, disse al servo: “Esci subito per le piazze e per le vie della città e conduci qui i poveri, gli storpi, i ciechi e gli zoppi”». Lc 14, 15-21

Uno dei commensali, avendo udito questo, gli disse: «Beato chi prenderà cibo nel regno di Dio!». Gli rispose: «Un uomo diede una grande cena e fece molti inviti. All’ora della cena, mandò il suo servo a dire agli invitati: “Venite, è pronto”. Ma tutti, uno dopo l’altro, cominciarono a scusarsi. Il primo gli disse: “Ho comprato un campo e devo andare a vederlo; ti prego di scusarmi”. Un altro disse: “Ho comprato cinque paia di buoi e vado a provarli; ti prego di scusarmi”. Un altro disse: “Mi sono appena sposato e perciò non posso venire”. Al suo ritorno il servo riferì tutto questo al suo padrone. Allora il padrone di casa, adirato, disse al servo: “Esci subito per le piazze e per le vie della città e conduci qui i poveri, gli storpi, i ciechi e gli zoppi”». Lc 14, 15-21 

Càpita a un certo momento l’occasione della vita, ma noi abbiamo altro da fare. Il Signore manda i suoi servi a chiamarci: è un avvenimento che ci provoca, un amico, un invito. Intravvediamo che potrebbe essere la volta buona per scuoterci da un’abitudine, per intraprendere un nuovo cammino, per ritornare a sperare. Ma chiudiamo in fretta il cerchio, e ci rimaniamo dentro. E magari accade che altri, da noi ritenuti inferiori, colgano la stessa occasione e ci passino avanti. Si apre per loro la festa della vita e noi rimaniamo esclusi. Questo non accade solo una volta e non vale solo per le grandi circostanze. La libertà del sì viene giocata anche nei piccoli passaggi della vita, nelle proposte minute che ci vengono a incanalarci a destra e a sinistra. La partita si gioca ogni giorno.

Dona Ora