• SCHEGGE DI VANGELO

Seguire Gesù

«Se uno viene a me e non mi ama più di quanto ami suo padre, la madre, la moglie, i figli, i fratelli, le sorelle e perfino la propria vita, non può essere mio discepolo».

Lc 14,25-30

Una folla numerosa andava con lui. Egli si voltò e disse loro: «Se uno viene a me e non mi ama più di quanto ami suo padre, la madre, la moglie, i figli, i fratelli, le sorelle e perfino la propria vita, non può essere mio discepolo. Colui che non porta la propria croce e non viene dietro a me, non può essere mio discepolo. Chi di voi, volendo costruire una torre, non siede prima a calcolare la spesa e a vedere se ha i mezzi per portarla a termine? Per evitare che, se getta le fondamenta e non è in grado di finire il lavoro, tutti coloro che vedono comincino a deriderlo, dicendo: “Costui ha iniziato a costruire, ma non è stato capace di finire il lavoro”». Lc 14,25-30

Gesù non si accontenta della ‘folla numerosa’. Egli vuole discepoli veri, persone che lo seguano realmente, lo amino, gli dédichino la vita. D’altra parte, vediamo assottigliarsi le folle che riempiono le chiese, mentre rimane fedele chi ha trovato in Cristo la risposta vera, chi è suo discepolo dentro le circostanze di croce o di gioia che accompagnano l’esistenza. Se la fede è una patina superficiale, a che serve? Dove ci porta? Non ci bastano il sentimento, la devozione provvisoria, la circostanza commovente. Il cristianesimo è una vita, è una casa che si costruisce, un progetto che si desidera portare a compimento perché coincide con il nostro destino. Solo una sequela desiderosa e sempre rinnovata risponde al bisogno del cuore.

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