• SCHEGGE DI VANGELO

La crescita

Gesù disse dunque: «Un uomo di nobile famiglia partì per un paese lontano (...). Chiamati dieci dei suoi servi, consegnò loro dieci monete d’oro, dicendo: “Fatele fruttare fino al mio ritorno”.... (Lc 19,12-15)

Gesù disse dunque: «Un uomo di nobile famiglia partì per un paese lontano, per ricevere il titolo di re e poi ritornare. Chiamati dieci dei suoi servi, consegnò loro dieci monete d’oro, dicendo: “Fatele fruttare fino al mio ritorno”. Ma i suoi cittadini lo odiavano e mandarono dietro di lui una delegazione a dire: “Non vogliamo che costui venga a regnare su di noi”. Dopo aver ricevuto il titolo di re, egli ritornò e fece chiamare quei servi a cui aveva consegnato il denaro, per sapere quanto ciascuno avesse guadagnato…. 

Lc 19,12-15

Monete o talenti, le varianti non cambiano il senso della parabola. A guardare bene noi stessi, ci ritroviamo pieni di doni e di possibilità. Guardiamo le nostre mani e il nostro cuore, la giornata che si apre e il mondo che ci circonda: la ricchezza dell’umano è sorprendente. Non ci vuole molto a far crescere i doni che abbiamo: le mani basta usarle, gli occhi basta aprirli, con il cuore basta amare. I talenti si moltiplicano nell’esercizio generoso, nel metterli in uso per il prossimo in una prestazione o in un servizio che forse sono dovuti ma vengono svolti con proprietà e disponibilità. 

Non ci si guadagna a seguire la mentalità mondana che spinge a trattenere tutto per sé senza condividere e valorizzare i doni in favore di tutti. Nella pigrizia e nell’ignavia le energie si sprecano. Per il resto, il campo della vita cresce senza misura.

 

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